Libertà è parola molto di moda. Non da ora, ovviamente, ma da qualche tempo particolarmente – e per lo più abusivamente – di moda. Forse perché si presta a mille interpretazioni, anche le più deboli, anzi debolissime. Ma c'è anche una concezione forte, anzi fortissima della libertà. Un'idea "esagerata". L'idea esagerata di libertà è, secondo Popper, l'anarchismo. Ma è un'esagerazione della libertà o la sua espressione più compiuta e coerente? L'una cosa e l'altra, forse. In questa rapida rassegna, Berti espone il pensiero anarchico "classico" (convenzionalmente: dalla fine dell'Ottocento alla metà del Novecento) in tutta la sua ricchezza di forme – dall'individualismo più radicale (Stirner, per esempio) al comunismo più radicale (Kropotkin, per esempio) – e in tutti i suoi nodi teorico-pratici essenziali. Così come merita un pensiero antidogmatico per eccellenza, perché nato sulla negazione del principio di autorità.
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