L'estrema virulenza degli anatemi scagliati contro il relativismo da Karol Wojtyla e Joseph Ratzinger non puō che spingerci a prendere seriamente in esame l'oggetto diabolico della loro ira. Tanto pių quando si vede che i campioni laici della retorica della veritā, egemoni di questi tempi, sono in consonanza con le autoritā della Chiesa e partecipi della stessa crociata contro la tentazione di prestare orecchio al relativismo. Ibaņez ci invita dunque a immergerci nelle acque tumultuose del relativismo, in risposta tanto al desiderio di ripensare continuamente alle relazioni di potere quanto al bisogno di interrogarci lucidamente su taluni aspetti del dominio particolarmente insidiosi perché informano il codice stesso con cui decifriamo la realtā. Infine, facendo riferimento agli scritti di Castoriadis, Foucault, Rorty e Serres, protagonisti chiave del pensiero contemporaneo, Ibaņez cerca il filo conduttore che, al di lā della innegabile originalitā di ognuno di questi autori, consenta di evidenziarne un fondamento comune: una selvaggia esigenza di libertā che li rende ipersensibili a tutte le forme del dominio.
Indice Prologo 7 parte prima: difesa del relativismo 11 I. Contestualizzazione filosofica 13 II. Argomenti relativisti 39 parte seconda: castoriadis, foucault, rorty, serres: confrontando l'inconfrontabile 83 Prolegomeni: un progetto irrealizzabile 85 III. Cornelius Castoriadis 95 IV. Michel Foucault 121 V. Richard Rorty 145 VI. Michel Serres 183 VII. Connessioni 195 Appendice Nota su John Dewey 203 Riferimenti bibliografici 215
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Tomás Ibaņez, spagnolo, ha partecipato attivamente al Maggio 68 e alla resistenza libertaria antifranchista. Docente di Psicologia sociale nellUniversitā Autonoma di Barcellona, č autore di vari libri e co-fondatore della rivista di pensiero critico Archipielago.
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