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Pissarro
LETTERE AL FIGLIO SU ARTE E ANARCHIA

traduzione di Eva Civolani e Antonietta Gabellini

febbraio 2018 - I ed. 1998
a cura di Eva Civolani
 
l'opera
Ma di idee, mio caro, sono piene le tue silografie: soltanto sono idee tue, di un anarchico che ama la natura e che serba il grande ideale per un tempo migliore quando l'uomo, avendo un altro modo di vivere, avrà un'altra maniera di comprendere il bello.

Camille Pissarro, uno dei maggiori esponenti dell'impressionismo e del post-impressionismo francese, scrisse negli ultimi vent'anni della sua vita (1883-1903) centinaia di lettere al figlio Lucien, anch'egli pittore, incisore e grafico. Questo straordinario epistolario, che ha rappresentato il filo conduttore della grande personale inaugurata al Musée du Luxembourg di Parigi nella primavera 2017, delinea un vivido quadro dell'ambiente artistico del tempo, con ampi riferimenti ai principali protagonisti della pittura a lui contemporanei, ai collegamenti e ai contrasti tra impressionisti, divisionisti e simbolisti, oltre che, più in generale, al dibattito culturale, sociale e politico. Il tutto con piena libertà di linguaggio e costante passione anarchica.
l'autore [scheda autore]
Camille Pissarro (1830-1903) lascia la nativa isola caraibica di Saint Thomas, nel 1852, dapprima per Caracas e poi per Parigi. Ha un ruolo fondamentale nella costituzione e nella coesione del gruppo impressionista, collaborando soprattutto con Monet, Degas, Cezanne e Gauguin
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