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Pasi
ANTIFASCISTI SENZA PATRIA



giugno 2018
illustrazioni di Fabio Santin
 
l'opera
La nave degli anarchici e dei loro compagni stranieri non è un veliero, tanto per cominciare, ma una corvetta della Regia marina. Due ali di militari fanno da cornice alle operazioni di imbarco in un'atmosfera cupa che riporta alla guerra. Gli ex confinati non sono ammanettati, ma vengono ancora trattati da prigionieri.

Estate 1943. All'indomani della caduta di Mussolini, gli antifascisti confinati a Ventotene reclamano e ottengono la liberazione per unirsi alla resistenza contro i nazifascisti. Alcuni di loro, però, sono ancora considerati alla stregua di nemici. Sono in gran parte anarchici e stranieri. Per loro il governo Badoglio decide il trasferimento nel campo di concentramento di Renicci d'Anghiari, poco lontano da Arezzo. Inizia così il racconto di un viaggio che, tra tentativi di fuga e ricordi di lotta, porterà il gruppo degli antifascisti «senza patria» ad affrontare la prova più dura: l'internamento in un luogo dove già migliaia di prigionieri di guerra patiscono condizioni di vita durissime. Unica speranza: l'evasione dal campo. Sullo sfondo i quarantacinque giorni che intercorrono tra la fine del fascismo e l'armistizio. Una storia realmente accaduta, raccontata attraverso le vicende di nove personaggi, ex confinati dal passato ribelle e dal futuro incerto. Tra loro uno scrittore futurista, Alberto Colini, un catalano sfuggito alla repressione di Franco, anarchici come Alfonso Failla e Giovanni Domaschi, e una donna, Emilia Buonacosa, lungamente perseguitata dai fascisti.
l'autore [scheda autore]
Paolo Pasi (Milano, 1963), giornalista e scrittore, vincitore della prima edizione del premio Ilaria Alpi, lavora in RAI come redattore del TG3.
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