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Elèuthera si presenta con una connotazione specifica fin dal
nome, che in greco vuol dire libera. Ma è anche il nome che diedero
a un'isola delle Bahamas gli eleutheriani, eretici inglesi che,
scappati dall'Europa a causa delle persecuzioni religiose, costituirono
nel Seicento la prima Repubblica del mondo nuovo, formando una
comunità di «liberi ed eguali». Un'utopia realizzata che ben s'adatta
allo spirito e alle intenzioni di Elèuthera, la nostra Elèuthera.
Dunque, libri per una cultura libertaria. Cultura vivace, ricca
di storia e di potenzialità, fermento ed insieme prodotto delle
punte più avanzate della critica al principio gerarchico, al dominio
come modo di organizzare la società, di vivere e di pensare se
stessi e gli altri. Se l'obiettivo di contribuire alla costruzione
di un contesto comune per le molte voci del pensiero libertario
è indubbiamente ambizioso, certo non lo sono le dimensioni e i
programmi volutamente modesti di una iniziativa editoriale ancora
convinta che «piccolo è bello» e che il concetto di «limite» abbia
un valore positivo. E, nel «nostro piccolo», lavoriamo perché
ogni nuovo titolo sia un'altra tessera che va ad aggiungersi a
quell'ambizioso mosaico che vogliamo disegnare, destinato per
sua natura a restare sempre incompiuto, cioè aperto, com'è per
sua natura aperto il mosaico della libertà.
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