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Bunčuga, De Carlo

Conversazioni su architettura e libertà

copertina

Cartaceo 15,20 € E-book 8,99 €

Cerco un'architettura che tutti, in modo diverso, possano comprendere e usare, che torni a essere primo riferimento concreto del consistere umano nello spazio fisico e sociale; un'architettura che non si può ignorare, al punto che ciascuno deve finire con il progettare, che nessuno può fare a meno di progettare.

 

Testimone di primo piano, per oltre mezzo secolo, delle vicende architettoniche e urbanistiche italiane, in queste conversazioni De Carlo riflette in modo organico sulla sua esperienza di architetto e intellettuale libertario, dalle prime esperienze spaziali alla scelta dell'architettura come impegno sociale. Amico e sodale di intellettuali eretici come Elio Vittorini, Italo Calvino, Vittorio Sereni e Cesare Pavese, De Carlo si innesta con un percorso del tutto originale nel panorama italiano, arrivando a definire una «progettazione tentativa», fondata sulla partecipazione, che presuppone la lettura del contesto e il rispetto per i segni dei luoghi e le tracce della comunità. Un approccio totalmente altro rispetto all'invadenza mediatica delle archistar contemporanee, che si è rivelato capace di scardinare i linguaggi dogmatici e le normative burocratiche della progettazione urbana.