×

Chi Siamo

Catalogo

Eventi

Rassegna stampa

Approfondimenti

Docenti

Foreign Rights

Autori

         

Abensour

Sulla scabrosa questione della servitù volontaria

copertina

PROSSIMA USCITA 

Perché gli esseri umani, anziché desiderare la libertà, possono arrivare a combattere per la propria servitù? È questa la scabrosa domanda che Étienne de La Boétie consegna alla filosofia politica a metà Cinquecento. Un enigma che Miguel Abensour non considera un episodio marginale della storia delle idee, ma una questione destinata a riemergere ogni volta che la libertà viene minacciata e i dominanti riescono a trasformare i dominati in complici attivi della propria sottomissione.

Secondo l’interpretazione classica, La Boétie costituirebbe un’eccezione nella storia della filosofia politica: giovanissimo autore di un pensiero sovversivo e scandaloso, capace di sconvolgere la tradizione, sarebbe scomparso con la stessa fulminea rapidità con cui era apparso, lasciando che il pensiero dominante occultasse a poco a poco la verità intollerabile che aveva enunciato. Contrariamente a questa interpretazione, Abensour propone qui una controtesi secondo la quale l’inconcepibile ipotesi della servitù volontaria, lungi dal costituire un’eccezione, non avrebbe mai smesso di ossessionare la filosofia politica moderna, riaffiorando ogniqualvolta accadimenti gravi, crisi storiche o controversie filosofiche hanno riaperto la questione del rapporto tra libertà e dominio. Una presenza spettrale che – apparendo sotto forma di una resistenza alla propria enunciazione – è in grado di scuotere le certezze apparentemente granitiche del razionalismo politico.