Graeber
Oltre il potere e la burocrazia
PROSSIMA USCITA
"L’ipertrofia burocratica che attanaglia molte società occidentali è una forma di semplificazione e di impoverimento estremo della realtà sociale. L’imposizione di una burocrazia asfissiante si radica in primo luogo nell’incapacità – o non volontà – di chi sta al potere di impegnarsi in quello che Graeber chiama ‘lavoro interpretativo’ – in altre parole, in ciò che la vulgata mediatica definisce il ‘distacco’ della politica dalla realtà". – Adriano Favole
Finora la ricerca antropologica si è chiesta non perché la burocrazia produca assurdità, ma perché la gente lo ritenga normale. Qui Graeber va oltre e mette in discussione le istituzioni burocratiche – dagli ospizi per gli anziani agli apparati di polizia – rilevando come in ultima istanza la loro legittimità si basi sempre sulla minaccia della forza. L’iper-burocrazia, con la sua pretesa di disciplinare le relazioni umane attraverso schemi categoriali semplici, uccide la capacità di inventare nuove forme di socialità, creando “zone morte dell’immaginazione” dove si installa la stupidità burocratica. Infatti è proprio questa incapacità di capire le esigenze e i punti di vista delle persone concrete che porta all’inefficienza, e dunque all’incapacità di governare i fenomeni complessi. Fenomeni nei quali certamente rientrano i nuovi movimenti radicali, di cui Graeber abbozza un’etnografia costruita da vicino e dall’interno, concentrandosi sui due maggiori aspetti simbolici: l’attività distruttiva dei Black Bloc e l’attività creativa incarnata dai grandi pupazzi. E ci spiega anche perché allo sguardo miope delle istituzioni coercitive questi due aspetti siano indistinguibili.