Veronelli
Luigi Veronelli
Luigi Veronelli (Milano 1926 - Bergamo 2004), giornalista ed editore, è stato uno dei massimi esperti italiani di cultura e coltura enoica, come amava definirla. Nel 1956 lancia la sua prima esperienza editoriale, pubblicando, tra l’altro, La questione sociale di Proudhon e Storielle, racconti e raccontini di de Sade. Quest’ultimo titolo, denunciato per «oscenità», è l’ultimo libro a essere messo al rogo in Italia: viene bruciato nel cortile della questura di Varese nel 1957. Dopo una lunga parentesi, in cui collabora con le più importanti testate italiane e con l’amata-odiata RAI, diventa nuovamente editore con il bimestrale «Ex Vinis», attraverso il quale porta avanti le sue battaglie anarco-enoiche a favore di modi di produzione e consumo attenti a valori quali la diversità. Nel corso della sua lunga carriera ha dato alle stampe un numero impressionante di guide, tra cui le edizioni annuali di I ristoranti di Veronelli e I vini di Veronelli, poi Il catalogo Veronelli delle etichette, Il catalogo Veronelli degli oli d’oliva, Il catalogo Veronelli delle grappe. Con elèuthera ha inoltre pubblicato Vietato vietare: tredici ricette per vari disgusti (2007 n.e.) e Ode al vino e all'anarchia (2026).