Sioli
In difesa della natura selvaggia

Cartaceo 15,20 € E-book 6,99 €
Una civiltà come la nostra che sta intenzionalmente distruggendo quella parte di natura incontaminata che ancora esiste, scrive il ranger Edward Abbey, sta non solo tranciando il legame con le proprie origini, ma tradendo il principio stesso della civiltà. Servono dunque atti coraggiosi per difendere la natura selvaggia, atti che per Abbey valgono più di cento libri, mille teorie, un milione di parole, perché «la filosofia senza l’azione è la rovina dell’anima».
In questo viaggio attraverso l’America e i suoi più iconici parchi nazionali, come Yosemite, Yellowstone o Grand Canyon, Sioli si muove sulle tracce di quattro «padri fondatori» dell’ambientalismo americano: Thoreau, Olmsted, Muir e Leopold. Portatori di un’etica costruita sul biocentrismo e critica verso il prevalente antropocentrismo, questi quattro giganti si sono battuti in tempi e modi diversi per la difesa della natura selvaggia intesa come spazio di libertà per umani e non umani. Un pensiero potente che ha influenzato l’ambientalismo mondiale, grazie anche a organizzazioni come il Sierra Club, fondato da Muir nel 1892, che nel tempo hanno dato vita a gruppi d’azione diretta come Earth First! o Greenpeace. Ed è indubbiamente dalla loro visione della natura come ecosistema, e non come risorsa da sfruttare e commercializzare, che si è arrivati a concezioni ancora più radicali come l’ecoanarchismo di Edward Abbey o l’ecologia sociale di Murray Bookchin. Tutti approcci rivoluzionari che hanno rimesso in discussione la relazione tra l’ambiente e le persone che lo attraversano, e che ci invitano a impegnarci – senza riserve – in difesa della natura selvaggia.