Reclus
Storia di una montagna
Cartaceo 15,20 €
Senza sapere dove mi avrebbero condotto i miei passi, mi lasciai alle spalle il chiasso e i fumi della città, incamminandomi verso le montagne. Al mio fianco, il fiume scorreva rapido. Su entrambe le sponde si innalzava ripido un crinale, il primo contrafforte dei monti. Mi sentii sicuro lì, tra quei due crinali. Dopo tanto tempo, riprovai un senso di vera gioia, e il mio passo si fece più allegro, lo sguardo più attento. Respirai con voluttà l’aria pura che scendeva dalla montagna. Addio pianure: eccomi finalmente nella montagna non ancora asservita!
Pubblicata nel 1880 e rivolta a un pubblico giovane come la precedente Storia di un ruscello, questa Storia di una montagna intreccia abilmente la geologia con la critica del potere, l’ecologia con la pratica della libertà, la storia dei popoli con quella dei paesaggi, anticipando alcune grandi questioni del nostro tempo: la crisi ambientale, le frontiere come costruzione politica, le questioni etiche implicite nel rapporto umanità/natura. In una sapiente combinazione di osservazione scientifica e passione narrativa, Reclus guida il lettore alla scoperta della vita segreta delle montagne: il mutamento costante, la struttura delle rocce, la storia dei fossili, l’azione dei venti e delle acque. Ma accanto all’approccio naturalistico si delinea chiaramente anche la dimensione etica e sociale: i pastori e le comunità montane, le leggende e i culti, la lotta quotidiana – e solidale – per sopravvivere in un ambiente tanto magnifico quanto esigente. Ne emerge una visione insieme poetica e politica della montagna come luogo di libertà da preservare di fronte alle continue aggressioni di burocrati, speculatori e (già allora!) turisti.